martedì 9 ottobre 2012

Carnaval Devoto

documentary by Regiana Queiroz

Documentary by Regiana Queiroz, in Amazon about "Círio de Nazaré" the largest religious event in the world, structured like the Divine Comedy of Dante Alighieri.


mercoledì 13 ottobre 2010

Il filo di Cloto - lavori in corso

progetto di lungometraggio di Regiana Queiroz, ispirato al libro omonimo della scrittrice brasiliana Mariella Augusta.

lunedì 1 febbraio 2010

DVD e CD Tetralogia

CD Tetralogia - colonna sonora Carlos Zarattini

DVD Tetralogia - regia Regiana Queiroz


informazione vendita
3boludos@3boludos.com

martedì 13 ottobre 2009

CIELO trailer

CIELO trailer from Regiana Queiroz on Vimeo.

scritto e diretto da Regiana Queiroz
animazione: Valentina Lucano, Maddalena Oppici, Marina Farfaglia, Eleonora Nalli

venerdì 9 ottobre 2009

TETRALOGIA di Regiana Queiroz - dicono di noi


LA “TETRALOGIA” DI REGIANA QUEIROZ

"Regiana Queiroz è una giovane regista brasiliana trentatreenne sconosciuta ai più ma molto apprezzata nel circuito dei cortometraggi e del cosiddetto “underground”.

“L’ opinione” ha avuto la possibilità di esaminare la sua “Tetralogia”, quattro episodi da 14 minuti l’uno che in realà sono altrettanti capitoli con molti protagonisti di un discorso non interrotto, e non se ne è pentita di averlo fatto.

Si tratta di un’opera prima in cui i personaggi sono sempre spiati attraverso un riflesso con le diverse vicende intrecciate tra loro da un’unica grande contrapposizione dialettica che da sempre domina la psiche umana: la pulsione alla vita e la pulsione alla morte. Detto questo adesso una premessa: contrariamente ad altre opere cervellotiche di giovani come questa ragazza, che dichiara di fare cinema perché “come diceva Majakoskij, è la logica conclusione di tutta l’arte moderna, e un bravo regista deve avere pathos e tanta tanta paura della morte”, questi cortometraggi non spaccano i cosiddetti ma anzi sono girati con il ritmo e il piglio del cinema vero.

Non a caso spopolano sul circuito semi amatoriale di internet enei cineclub milanesi in cui sono proposti anche attraverso il social network di facebook.

Partiamo dal primo, “Billie Holiday canta per Che Guevara”. In esso sono protagoniste due coppie, apparentemente molto distanti: la prima, più giovane, composta da due ex innamorati, la seconda, più matura, da due sposi. In realtà le rispettive routine sono molto simili.
Il filo comune che lega le narrazioni parallele e incrociate è “il sogno di una donna che ama”.
Un divano bianco sulla sabbia, il vento soffia lontano frammenti di amori antichi, di amanti sepolti. Un amore annoiato, ma che sopravvive alle fiamme. Insomma un “frammento di un discorso amoroso” mai interrotto.

Il secondo episodio, che si intitola “Finito di Piangere”, narra il dolore di un padre orbato dalla sorte del giovane figlio e della conseguente ricerca di quell’universo ormai finito. Il pianto diventa meditazione e soliloquio e le prime lacrime che sgorgano davanti a un albero, un salice spoglio che dev’essere morto, colorano tutto di simbolismo.

Il vero gioiellino però è il terzo capitolo, girato con il cinismo degli operatori del porno, e che si intitola “lovers&fuckers”. Sembra un cammeo tratto da un qualche racconto di Charles Bukowski in cui, in una realtà marginale e violenta, si incontrano, anzi si scontrano, la cruda realtà di uno spacciatore, quella psicologicamente in soggezione di una prostituta tossica e la più dignitosa, ma non meno sofferente, realtà di una giovane alto borghese. In cerca di emozioni forti. Sono i “miti d’oggi”, per citare ancora Roland Barthes, e le riflessioni del cortometraggio della Queiroz impressionano sia per la loro prodondità sia per il ritmo che, come si ribadisce, non è quello di un sonnolento cineclub dove viene spacciata per avanguardia la roba noiosa e inguardabile.

Infine il quarto episodio della “tetralogia”, che si chiama “Dal coccige fino al collo”, è una vera e propria sorpresa, perché vengono ripresentati i protagonisti degli altri cortometraggi, riuniti in occasione di un funerale. Dove si capiscono alcuni particolari dei precedenti episodi rimasti molto poco delineati. “Niente nell’universo è come appare”, come diceva in una canzone anche il famigerato Franco Battiato, e in questa “Tetralogia” c’è la celebrazione di questo assunto.

Amore e morte vengono coniugati come nel noto binomio freudiano e dall’uno può nascere l’altra o viceversa. Speriamo che tra tanti finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo dati a raccomandati, a gente che non lo merita e a cialtroni di varia specie, qualcuno prima o poi si ricordi anche di Regiana Queiroz e le dia i soldi e il credito morale necessari per il suo primo lungometraggio. Questa giovane cresciuta nell'atelier artistico della madre a San Paolo del Brasile (e che in Italia studia alla Scuola Civica di Cinema a Milano e oggi è alla testa della casa di produzione “3boludosy1perro”, girando cortometraggi, videoclip e documentari) merita un aiuto in più di quello che si regala pronta cassa ai soliti noti. Come, tanto per fare un esempio, i tanti allievi ideologicizzati dei vari Nanni Moretti e compagnia cantante."

Dimitri Buffa
L'Opinione

martedì 29 settembre 2009

proiezione TETRALOGIA


proiezione:

Billie Holiday canta per Che Guevara
Finito di piangere
Lovers & Fuckers
Dal coccige fino al collo

Tetralogia di Regiana Queiroz

12 ottobre 2009
alle 20:00

lunedì 14 settembre 2009

Proiezione FINITO DI PIANGERE - Salon des Refusés, Milano Film Festival

Proiezione FINITO DI PIANGERE
cortometraggio di Regiana Queiroz
prodotto da Regiana Queiroz, Francesca Pagani e Francesco Luciano
con Vincenzo Delle Donne
Salon des Refusés, Milano Film Festival

venerdì 18 settembre 2009 alle ore 21.00
parco Sempione, Milano

lunedì 24 agosto 2009

trailer DAL COCCIGE FINO AL COLLO


trailer DAL COCCIGE FINO AL COLLO from Regiana Queiroz on Vimeo.

Scritto e diretto da Regiana Queiroz

Prodotto da Regiana Queiroz, Francesco Luciano e Francesca Pagani

con Daniela Marigo, Camillo Manera e Giulia Faggioni

Fotografia: Gabriele Sossella
Musiche e sound design: Carlos Zarattini
Montaggio: Regiana Queiroz

venerdì 24 luglio 2009

DVD TETRALOGIA

"Quattro capitoli, molti protagonisti, quasi sempre spiati attraverso un riflesso, diverse vicende intrecciate tra loro da un’unica, grande contrapposizione dialettica che da sempre domina la psiche umana: la pulsione alla vita e la pulsione alla morte:

I. “Billie Holiday canta per Che Guevara” sono protagoniste due coppie, apparentemente molto distanti –la prima, più giovane, composta da due ex innamorati, la seconda, più matura, da due sposi- ma in realtà molto simili.

Il sogno di una donna che ama. Un divano bianco sulla sabbia, il vento soffia lontano frammenti di amori antichi, di amanti sepolti. Un amore annoiato, ma che sopravvive alle fiamme.

II. “Finito di Piangere” narra il dolore di un padre orfano del giovane figlio e della conseguente ricerca di quell’universo in apparenza perduto.

Le prime lacrime. Davanti a un albero, un salice spoglio che dev’essere morto, a meno che non sia la stagione giusta.

III. “lovers&fuckers” si incontrano, stridendo e accordandosi, la cruda realtà di uno spacciatore, quella di una prostituta e la più favorevole, ma non meno sofferente, realtà di una giovane alto-borghese.

Il vizio corrotto da un amore, un amore deviato dal vizio. La stessa via di fuga.

IV. “Dal coccige fino al collo” ripresenta i protagonisti dei precedenti, riuniti ad un funerale, facendo però luce su tutti gli aspetti rimasti sin ora in ombra. Emergono dunque i legami narrativi che uniscono insieme le vicende dei singoli personaggi.

L’ addio definitivo, ma esplicativo. Confessioni silenziose tra l’angoscia e la felicità.

Nulla è mai esplicito, nulla è mai certo: la costruzione degli accadimenti è infatti fondata su un continuo gioco di specchi e di sogni, di rimandi alla realtà.

A congiungere profondamente le trame è il binomio, di freudiana memoria, di amore e morte: coppie separate dalla morte vengono riunite dall’amore, amori forse esauriti vengono fatti rivivere dalla morte."

(Marianna Menozzi)

Dicono di noi

giovedì 18 giugno 2009

Dicono di noi

La regista Regiana Queiroz protagonista dei festival internazionali dell’estate italiana

Pubblicato il 18/06/2009 | da Elena Gambaro

Tra le giovani promesse della cinematografia, Regiana Queiroz, di origine brasiliana, sbanca i festival dell’estate. I suoi corti sono stati selezionati dalle giurie di ben 3 manifestazioni: ‘Sardinia Film Festival’ (Sassari, 23 - 27 giugno), ‘CinemadaMare’ (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, 4 luglio - 15 agosto) e ‘Inventa un film’ (Lenola – Latina, 29 luglio - 2 agosto)

Estate impegnata e ricca di promesse per Regiana Queiroz, regista, e cineasta alla testa di 3boludosy1perro, che girerà l’Italia per presentare i suoi cortometraggi ai più prestigiosi concorsi cinematografici della Penisola: ‘Qual è il tuo film d'amore preferito?’ parteciperà alla 4a edizione del Sardinia Film Festival a Sassari dal 23 al 27 giugno; ‘Finito di piangere’ è stato selezionato per il 7° Festival Itinerante ‘CinemadaMare’, previsto tra il 4 luglio e il 15 agosto in tour in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Contemporaneamente, tra il 29 luglio e il 2 agosto, la Queiroz porterà il suo ‘Billie Holiday canta per Che Guevara’ al 12° Festival internazionale ‘Inventa un film’ di Lenola (Latina) nella sezione dedicata alla produzione italiana “Cinema che verrà…”

‘Qual è il tuo film d'amore preferito?’ è un documentario composto da una serie di frammenti di interviste a persone ‘della strada’ che rispondono alla domanda che dà il titolo al corto. Tutto è giocato sui primi piani dei vari “protagonisti”, italiani e brasiliani che, colti in un momento della loro quotidianità, si improvvisano critici cinematografici e giustificano la loro scelta dando una personale visione della parola “amore”.
Il film si chiude con la risposta della regista: una vera e propria dichiarazione d’amore verso il cinema, trasposta sullo schermo attraverso una serie di spezzoni di film “romantici” che hanno segnato la storia della ‘settima arte’.

In ‘Finito di piangere’, invece, Antonio perde prematuramente il figlio ventenne Diego, con il quale aveva un rapporto complicato e, nell’affrontare il dolore, decide di intraprendere un percorso alla riscoperta del giovane, attraverso i pochi oggetti personali che gli vengono consegnati in ospedale.
La pellicola è la seconda parte della tetralogia di cui gli altri titoli sono ‘Billie Holiday canta per Che Guevara’, ‘Lovers & Fuckers’ e ‘Dal coccige fino al collo’, entrambi in fase di postproduzione. Tutta l’opera è dedicata al tema amore&morte e nel complesso compone una sorta di mediometraggio psicanalitico, in una atmosfera onirica. “Non, insomma, un prodotto commerciale – spiega la Queiroz -. Mi ha ispirato una certa cinematografia nordeuropea”. I corti sono ambientati nella Milano odierna, nonostante la storia si ponga al di là del tempo e dello spazio.

In ‘Billie Holiday canta per Che Guevara’ due coppie alla deriva che cercano di ritrovare la strada per riprendere ciò che hanno perso: l’amore, i figli… nell’attesa di qualcosa che non arriverà mai, quasi fossero personaggi beckettiani che aspettano il loro personale Godot; è questo il nucleo centrale del film. La storia gioca sull’alternanza tra silenzio e dialogo, con quattro personaggi in crisi, legati tra loro da un filo quasi invisibile e inseriti dentro attenti colori e forme: Marisa Lentoni - Fernanda, sposata con Simone Mastrotisi -Augusto, per compensare l’assenza di un figlio nasconde nelle sue sculture di creta alcuni oggetti personali del marito, simbolizzando una fecondazione; Daniela Marigo- Carolina e Millo Manera - Enrico, invece, si sono lasciati, ma non riescono ad ammettere di essere ancora profondamente uniti.
Il titolo del film viene da un sogno di un protagonista.



I FESTIVAL

‘Sardinia Film Festival’ (23 – 27 giugno), giunto alla sua 4a edizione, è organizzato a Sassari dal Cineclub cittadino ed è una vetrina per giovani cineasti emergenti; il suo obiettivo principale è promuovere le voci più innovative del cinema contemporaneo mondiale http://www.sardiniafilmfestival.it

‘CinemadaMare’ (4 luglio – 15 agosto), ogni estate, da 7 anni a questa parte, vede più di cento filmmakers italiani e stranieri darsi appuntamento in riva al Mediterraneo per studiare cinema, partecipare a seminari, scambiarsi opinioni, incontrare grandi personalità della cinematografia e girare film insieme. I registi viaggiano lungo le varie tappe del tour: Bari, Matera, San Potito, Reggio Calabria, Acireale, San Severino Lucano, Marina di Nova Siri. http://www.cinemadamare.it


‘Inventa un film’ (29 luglio – 2 agosto) si tiene da 12 anni a Lenola, in provincia di Latina.
Il tema su cui si incentrano le produzioni che partecipano al concorso varia di anno in anno. Quest’anno al centro della kermesse sono i “Sogni” e l’ispirazione al mondo freudiano. http://www.inventaunfilm.it



REGIANA QUEIROZ – PROFILO

32 anni, brasiliana di San Paolo, Sagittario con ascendente Pesci, si laurea in Giurisprudenza, studia Psicopatologia, poi viene in Italia per amore. Cresciuta nell'atelier artistico della madre a San Paolo del Brasile, subito questa nostra società dello spettacolo la galvanizza. Si iscrive alla Scuola Civica di Cinema a Milano e oggi, alla testa della casa di produzione 3boludosy1perro, gira cortometraggi, videoclip e documentari. Da segnalare fra le sue opere:
• il cortometraggio ‘Irremovibile’, finalista al festival Respiri(ti) nella sezione Lievi Respiri (Como, maggio 08) e in luglio 2008 al Salon des Refusés di Milano Film Festival, lo spazio autogestito dai registi non finalisti, con proiezione pubblica al Parco Sempione.
• il videoclip della canzone ‘Ogni mio respiro’ del gruppo I Noja prodotta, arrangiata e mixata da Alessandro Ghassemi in arte Mr Gaz O’line e Giorgio Baù, testi di Millo Manera, voci Manera e Sara Baietti
• l’intervista documentario Progetto Paskaran
• il corto ‘Billie Holliday canta per Che Guevara’, prima parte di una tetralogia, di cui gli altri titoli sono “Finito di piangere”, “Lovers & Fuckers” e “Dal coccige fino al collo”

Dichiara Regiana Queiroz: “Io faccio cinema perché il cinema per me è come diceva Majakoskij, la logica conclusione di tutta l’arte moderna. Un bravo regista deve avere pathos e tanta tanta paura della morte! Attualmente mi ispirano il russo Zvyagintsev, lo spagnolo Julio Medem e il messicano Alessandro Gonzales Inarritu”. http://3boludos.blogspot.com e http://www.3boludos.com


CREDITS

‘Qual è il tuo film d'amore preferito?’
Italia, 2008, 16’ 22'', Mini DV; PAL 4:3, 1.78:1, colore, audio 2.0
Un film di Regiana Queiroz

‘Billie Holiday canta per Che Guevara’
Italia, 2008, 14’50’’, Mini DV, 4:3, colore, audio 2.0
Scritto e diretto da: Regiana Queiroz; Prodotto da: Regiana Queiroz, Francesco Luciano, Francesca Pagani; Attori: Marisa Lentoni - Fernanda, Simone Mastrotisi - Augusto, Daniela Marigo - Carolina, Camillo Manera - Enrico, Vladimir Bourdeau de Fontenay - Pierre; Direttore della fotografia: Francesco Collinelli; Assistente alla fotografia: Manuel Muccio; Musiche, doppiaggio e sound design: Carlos Zarattini; Montaggio: Natalia Kouneli e Regiana Queiroz;
Effetti speciali: Bonsai Ninja; I unità- Aiuto Regia: Silvia Fontanini; Segretaria di edizione: Francesca Pagani; Operatore di ripresa: Francesco Luciano; Assistente operatore: Viola Formenti;Fonici di presa diretta: Flavio Marini e Francesco Giliberti; Truccatrice: Francesca Galafassi; Costumista: Priscilla Venturacci; Scenografia atelier Fernanda: Valentina Sutti; Scultrice: Sara Quattrino; Fotografia di scena: Francesca Galafassi; II unità- Aiuto regia: Valentina Sutti; Segretarie di edizione: Francesca Pagani e Viola Vatrini;Operatori di ripresa: Francesco Luciano e Francesco Segrè;Assistente operatore: Pietro Bartesaghi; Fonico di presa diretta: Francesco Giliberti;Truccatrici: Alessandra Sarrocco e Francesca Galafassi; Costumista: Priscilla Venturacci; Fotografia di scena: Koen Verlinden e Valentina Sutti; Backstage: Viola Formenti, Natalia Kouneli e Regiana Queiroz

‘Finito di Piangere’
Italia, 2008, 10’, Mini DV, 4:3, colore, audio 2.0
Scritto e diretto da Regiana Queiroz; Prodotto da Regiana Queiroz, Francesca Pagani e Francesco Luciano; con Vincenzo Delle Donne; Fotografia: Manuel Muccio e Valentina Sutti; Musiche e sound design: Carlos Zarattini; Montaggio: Regiana Queiroz


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